Carta dei servizi


Recupero dei crediti dello Stato

A chi rivolgersi

Recupero crediti dello Stato

Ubicazione: Piazza della Repubblica, 5
Piano: Terreno
Attività svolte:

Gestione dei servizi relativi all'appuramento dei crediti erariali in materia civile e penale (pene pecuniarie, spese processuali, sanzioni amministrative pecuniarie dovute all'Erario in conseguenza di provvedimenti giurisdizionali di condanna).

Nel modulo allegato la marca da apporre è pari a € 3.84

N.B.: L'Ufficio utilizza Sistemi SNT

Personale Amministrativo:

I dati sono visualizzati nel seguente ordine: incarico, qualifica comprensiva della fascia economica, nominativo

  • Dott.ssa Silvia Epis (Funzionario Giudiziario)
    Incarico: Responsabile
    Telefono: 050/513521;
    Email: silvia.epis@giustizia.it;
  • Sig.ra Mara Frediani (Assistente Giudiziario)
    Incarico: Addetto
    Telefono: 050/513521;
    Fax: 050/513806;
    Email: mara.frediani@giustizia.it;

Dove

Ufficio Recupero Crediti dello Stato - Piano Terra

Sig.ra Enrica Bascherini   Tel 050/513520

Dott.ssa Silvia Epis  Tel. 050/513521

Sig. Manrico Medaglini Tel. 050/513521

 


istanza di rateizzazione pagamento spese di giustizia

Per effetto delle competenze attribuite ad Equitalia, le istanze di rateizzazioni per somme iscritte a ruolo per spese processuali devono essere indirizzate direttamente alle sedi locali degli agenti della riscossione (Equitalia)
Le condizioni economiche disagiate, di norma, vanno documentate.
La relativa modulistica si può reperire presso i singoli agenti della riscossione.
In contemporanea presenza di spese processuali e pene pecuniarie, si ricorda che solo per le prime si può chiedere la rateizzazione. A tal fine le sanzioni pecuniarie processuali (es: testimoni non comparsi in udienza e rigetto ricorso in cassazione con relativa condanna a favore della Cassa Ammende) sono equiparate alle pene pecuniarie e pertanto non sono ugualmente rateizzabili.


istanza di rateizzazione delle pene pecuniarie

Allo stato attuale è possibile chiedere la rateizzazione del pagamento della pena pecuniaria prima dell’emissione del provvedimento di condanna (sentenza, decreto penale) al giudice competente, in presenza di condizioni economiche disagiate. La richiesta può essere fatta depositando nella competente cancelleria penale apposita istanza motivata e corredata della documentazione che dimostri le disagiate condizioni economiche (es: dichiarazione dei redditi, certificazione ISE, ecc..); E’ consentito anche che l’istanza venga proposta oralmente nel corso del giudizio in udienza prima che sia emessa la sentenza. Non è più possibile proporla successivamente, neanche con incidente di esecuzione.
Successivamente alla condanna, sempre in presenza di disagiate condizioni economiche, la richiesta di rateizzazione deve essere rivolta al Magistrato di Sorveglianza del luogo di residenza del condannato allorchè sia stato attivato di ufficio il procedimento di conversione della pena ex art. 660 c.p.p. , a seguito di inesigibilità definitiva del credito accertata da Equitalia.


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